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Angoulême si avvicina…

Ho appena aggiornato WordPress alla versione 2.6.3, perciò, mentre ero qui, ho pensato di buttare giù un paio di pensieri che mi stanno tenendo impegnato in questo periodo.

Ebbene si, la Phase 4 del mio piano di conquista del mondo sta per concludersi. Mentre sto scrivendo questo post, il sito del festival di Angoulême mi informa che mancano 95 giorni all’inizio della fiera del fumetto più importante d’europa, e io quest’anno ci sarò! Ammesso che ci arrivi vivo, ovviamente. Tutta questa prima fase dell’anno all’accademia consiste nel farci preparare un progetto da presentare agli editori francesi proprio in occasione di questo festival e io mi sto arrovellando il cervello su quale delle due storie che ho inventato dovrei portare per avere il maggior numero di possibilità di entrare finalmente in quella specie di associazione a delinquere che è il mondo dell’entertainment. :)

Mi sono concesso alcuni giorni di riposo dopo la lezione di mercoledì, in cui un insolito Pagliaro, che evidentemente si stava divertendo tantissimo ad utilizzare la mimica facciale per incutere disagio a noi “studenti”, ha letto e dato una prima valutazione ai soggetti di storie che abbiamo portato. Dovevo meditare con calma su ciò che è accaduto quel pomeriggio.

Innanzitutto, la storia su cui ho lavorato quest’estate lo ha lasciato piuttosto indifferente. Ma all’equazione và aggiunto anche un extra, dato dal fatto che lui apprezza generi totalmente diversi, e per qualche ragione dubito che la sua valutazione fosse scevra da questo fattore. Alla fine della lettura del secondo soggetto è invece scattato prontamente dicendo “la seconda.”, con un tono di voce molto conclusivo. La discussione successiva, nonostante vertesse su un argomento diverso, mi ha fatto tornare in mente il corso di sceneggiatura e le regole per creare una storia come si deve, tra cui la famosa (ma non troppo) regola delle 5 W (Who, Where, When, What and Why). Una veloce ripassata ad entrambe le storie ed ecco che saltano fuori magagne a cui non avevo minimamente pensato.

La prima storia mancava di un secondo paradigma convincente, prontamente inventato ed integrato nel soggetto, ma c’è ancora qualcosa che non mi convince del tutto. Innanzitutto il fascino della prima storia, secondo come la immagino io, risiede nei dettagli, fattore di cui non ho la minima idea su come fare per riuscire a trasmetterlo ad un editore. Inoltre, se è vero (e lo è) che le storie hanno successo se si prende qualcosa di già trattato e lo si rifà in modo diverso, mi appare palese che, al momento, la mia prima storia non ha molte chance di essere considerata. Si tratta di una rivisitazione molto rielaborata dei Goonies in chiave futuristica/post atomica/ecologica. Il guaio (o la fortuna) è che oggi pomeriggio abbiano proprio dato i Goonies su Italia 1 e, riguardandolo, mi sono accorto dei troppi punti in comune nella prima parte di storia. L’unico punto di svolta è vicino alla conclusione, che guardacaso non rientra nel soggetto, ed è quindi un punto al momento incomunicabile.

Resta quindi la seconda storia: FIREFOX, un misto tra Lupin III, Occhi di gatto, Cowboy Bebop e Warhammer 40.000. Gran pastone, ma che sto delineando parecchio approfonditamente (ieri notte mi sono svegliato alle 4:15 am per scendere in cucina e scrivere un pezzo di sceneggiatura) e che mi sta intrigando più dell’altra. In fin dei conti penso che, nonostante sia un progetto che considero più difficile da portare a termine rispetto all’altro, questo FIREFOX mi permetta di creare personaggi più interessanti e, soprattutto, di fare le mie tanto amate scene dinamiche! Ecco qui sotto una parte di trama:

Firefox è una pirata spaziale dannatamente brava, un’emula di Arséne Lupin che lascia biglietti sui suoi prossimi colpi alla polizia, e che non uccide. Mai. La polizia le mette alle calcagna il giovane ispettore Jonathan Chrome (MA QUANTO SONO NERD??) che tenta di catturarla durante l’assalto di un cargo spaziale, ma si trova coinvolto nello scontro tra la ladra e un altro malvivente. Bè, Firefox alla fine lo salva da morte certa e l’ispettore inizia a provare un certo rispetto per lei. Ma le cose sono destinate a cambiare, quando la polizia vede che i furti continuano ad andare a segno, assegna alla squadra di Chrome un individuo pericolosissimo: un Alto Inquisitore considerato da tutti come il migliore dell’intero sistema solare.

Nei prossimi giorni, forse addirittura nelle prossime ore, metterò qualche schizzo dei vari personaggi online, in quanto il compito per mercoledì include il portare 4 personaggi. Mi sono accorto, tra l’altro, che sviluppare un pirata spaziale non è per niente facile. Ed è ancora più difficile in quanto Firefox è una donna! Speriamo bene.

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