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Tutorial: retini in Photoshop

A grande richiesta del mio attuale “gruppo fanzine” in accademia, ecco il mio primo tutorial del blog: come si trasferiscono i retini cartacei in pattern di photoshop. Non è un procedimento particolarmente difficile, è solamente un po’ laborioso perché richiede di scannerizzare il retino in maniera molto dritta e precisa per avere una buona resa, ma bando alle ciance e iniziamo.

Nota: per questa guida ho usato photoshop CS2, ma non ci sono grandi cambiamenti nè nelle versioni precedenti nè in PS CS3 per quanto riguarda la gestione dei pattern, perciò non dovreste avere problemi a seguirmi qualunque sia la versione che possedete.

Iniziamo scannerizzando il foglio con il retino che ci interessa. Il mio consiglio è quello di scannerizzarlo a 600dpi, probabilmente non lo utilizzeremo mai a queste risoluzioni, ma una volta che lo abbiamo alla massima grandezza possiamo sempre ridurlo come ci pare e piace. Salvatene una versione a 600dpi e una a 300dpi, entrambe con una compressione Lossless, ossia un formato che non vi faccia perdere dati (perciò .psd, .tiff o .tga), dovreste avere una cosa come quella di figura 1.

Ora dobbiamo liberarci di titolo, righelli e compagnia bella e prendere solo la parte che ci interessa. Perciò ingrandite per bene l’immagine, selezionate il Rectangular Marquee Tool (la selezione rettangolare, tasto rapido “M”) e prendete tutta la parte retinata del foglio. Non includete molto bordo bianco attorno alla parte con i retini, lo abbiamo scansionato alla misura che ci interessa proprio perché riesca a coprirci tutto il foglio, perciò se lavoriamo come si deve non dovremmo aver problemi.

Appena la selezione vi soddisfa premete CTRL+C per copiare tutto quello che avete nella selezione. Fatto questo andate sul menu File -> New… (oppure premete CTRL+N) e dovreste già avere tutti i campi impostati alle dimensioni giuste nella finestrella che vi apparirà. Date ok e avremo il nuovo documento vuoto. Premete CTRL+V per incollare l’immagine che avete copiato prima e il risultato sarà come quello della figura 3. Se non siete soddisfatti di come avete selezionato l’immagine provate a rifare il passaggio, non appena siete pronti leggete il resto.

Abbiamo quasi finito! Ora dobbiamo trasformare il retino in un pattern vero e proprio: Premiamo CTRL+A per selezionare tutta l’area dell’immagine e andiamo sul menu Edit -> Define Pattern (figura 4). Non ho photoshop in italiano perciò non so come abbiano tradotto “pattern”, ma la voce che cerchiamo è all’interno del menu Modifica. Se qualcuno ha PS ita e sa come si chiama lasci pure un commento qui sotto, vedrò di aggiungere in seguito :)

Nella finestrella che apparirà ci verrà chiesto di dare un nome al Pattern appena creato. Io gli ho dato il nome del retino aggiungendo i dpi a cui l’ho salvato, vi consiglio di fare lo stesso almeno per i dpi, visto che non saranno riconscibili dall’anteprima.

Ed ecco fatto! Abbiamo il nostro retino-patternizzato pronto per l’uso. Lo strumento è il Pattern Stamp Tool, si seleziona con S ed è nella stessa casella del Clone Stamp Tool, se non è lui quello visualizzato nel menu cliccate sul clone stamp e tenete premuto il tasto sinistro fino a quando non vi appare un menu di scelta rapida che vi consente di cambiare strumento. Ora nella barra delle opzioni dello strumento in alto cliccate sull’anteprima del pattern e vedrete nella lista il retino (figura 6).

COME SI USA? E’ molto semplice, l’importante è far coincidere la risoluzione del disegno con la risoluzione del retino che andremo a utilizzarci sopra. Insomma, per un’immagine a 300dpi servirà un retino salvato a 300dpi. Dopo aver preparato il vostro disegno come si deve spostatelo in un livello sopra a tutti gli altri (se è nel livello Background e non riuscite a spostarlo fateci doppio click sopra e date ok) e impostate la modalità di blending del livello in multiply (figura 7). Poi create altri livelli per i vari retini che vorrete mettere, l’importante è che siano tutti sotto a quello del disegno.

Perché dico questo? Per evitare che i tratti del disegno perdano definizione: se il livello del disegno è sotto quelli dei retini, anche settando i livelli dei retini in multiply, è impossibile non perdere qualche dettaglio, in quanto la parte completamente nera dei puntini copre i segni. In più, prospettiva ancora peggiore, se il bianco tra i puntini non è perfettamente bianco, mettendolo in multiply sopra al disegno, le parti grigie verranno moltiplicate e sporcheranno tutta la tavola. In figura 8 ho messo un esempio di come si dovrebbe fare: disegno sopra a tutto e un tipo di retino per livello.

CI SONO DIFETTI IN QUESTO PROCEDIMENTO? In effetti un paio ce ne sono: caricare immagini così grandi come pattern richiede una quantità di memoria ram pazzesca. Per migliorare questa cosa sarebbe necessario lavorare di fino nel passaggio descritto dalla figura 2: se il retino è scannerizzato in maniera molto dritta e precisa si può prendere solo 2 o 8 puntini, lasciando ovviamente lo spazio bianco – in basso e a destra – necessario per farli venire tutti alla stessa distanza, e impostare quello come pattern. Siccome il pattern ripete l’immagine all’infinito si avrebbe lo stesso effetto, con uno uso di ram irrisorio e con in più la possibilità di usarlo su disegni di qualisiasi formato cartaceo senza incappare nello stacco del bordo del retino. Perciò, se ci riuscite, fatelo!

2 Responses to Tutorial: retini in Photoshop

  1. silvia says:

    da phototshop in ita
    menù modifica> definisci pattern!!!

  2. RennyManJr says:

    Ah, quindi l’hanno lasciato “pattern” anche in italiano. Grazie mille :)